I sentimenti e il senso degli animali per la morte

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Oggi ho visto morire un uccellino.

Era nato da poco e Zefiro, uno dei miei due gatti, lo ha preso dopo che era caduto sulla terrazza di casa. Non lo ha ucciso, lo teneva in bocca come una preda e scappava da me. Sono riuscito a strapparglielo e a chiudere il gatto in un'altra stanza. L'uccellino aveva due ferite, che ho bagnato; respirava in modo affannoso e veloce, ho provato a bagnargli il becco e lui ha dato qualche segno di vita, cercando di spostarsi, ma non ci riusciva: forse aveva una zampetta rotta. Zefiro mi seguiva dietro un vetro, saltava, il suo unico desiderio era quello di tornare a prendersi l'uccellino.

Poi l'uccellino ha rallentato il respiro, ha abbassato la testolina mettendola sotto il corpo, ed è morto (no, non era come nella foto, presa dal blog "Il cielo di un Cavaliere", era in una posizione molto più dolce e delicata).

Una cosa minima, in natura avvengono milioni di fatti del genere ogni giorno, forse ogni ora, ma a me ha raccontato molte cose.

Il calcio e le cretinate sui daspo preventivi

Chiamasi daspo quel provvedimento del questore che impedisce a un tifoso di mettere piede all'interno di un impianto sportivo per motivi di pubblica sicurezza.
Leggo sui giornali che nel pacchetto Amato sulla sicurezza negli stadi ci sarebbero anche i "daspo preventivi", ossia i divieti inflitti sulla base del pericolo che qualcuno possa commettere atti di violenza. Continuo a chiedermi perché in Italia si inventino stupidaggini del genere (che qualsiasi giudice, immagino, casserebbe immediatamente, visto che è difficile limitare la libertà di qualcuno sulla base di semplici sospetti) invece che usare veramente la linea dura contro i tifosi che commettono veri atti illeciti. E ho sempre la solita domanda, che ripeto ossessivamente quando parlo di calcio con gli amici: quali sistemi di sicurezza selettivi utilizzano le società, che impediscono a me di entrare in tribuna centrale o laterale con una lattina di birra mentre permettono ad altri di andare in curva pieni di candelotti fumogeni e petardi (quando va bene)?

Un consiglio a chi ci governa in Parlamento e alla Federazione: stangate veramente i tifosi (tifosi, non pseudotifosi) che usano violenza, stangate veramente le società che mostrano qualche tipo di tolleranza, non approvate cose ridicole come i daspo preventivi.

Libertà di opinione non è libertà di pensarla come me

Sono convinto che chiunque cerchi di negare l'Olocausto o di ridurre considerevolmente la portata di quel genocidio (ma dovrei dire genocidi) sia un folle o qualcuno che conosce male la storia o qualcuno che vuol fare a tutti i costi la persona originale. Proprio per questo, proprio perché è abominevole ogni simpatia (anche piccola o indiretta) per gli sterminatori, sono convinto che la risoluzione dell'Onu contro il negazionismo sia una colossale stupidaggine: chi siamo noi per togliere la parola a qualcuno che la pensa diversamente da noi?

E visto che siamo nel "Giorno della memoria", ecco una citazione da George Steiner che mi è arrivata poco fa attraverso una newsletter che riporta le citazioni quotidiane di Logos:

We know that a man can read Goethe or Rilke in the evening, that he can play Bach and Schubert, and go to his day's work at Auschwitz in the morning

Sappiamo che un uomo può leggere Goethe o Rilke la sera, può suonare Bach e Schubert, e poi, il mattino dopo, recarsi come niente fosse al proprio lavoro ad Auschwitz

Scimus hominem Goethe et Rilke vesperi legere, Bach et Schubert canere et mane opus Auschwitz facere posse

La permalosa reale e i capi che non ascoltano

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Non so se possano essere collegati, però sulla home page di Corriere.it ci sono ora due articoli curiosi che in me hanno fatto scattare un'associazione mentale. Spero soltanto, per il suo futuro elettorale, che Ségolène Royal sia soltanto un po' permalosa, ma che sappia ascoltare chi le sta intorno più di quanto fanno normalmente i "capi", almeno secondo una ricerca di Adam Galinsky e di altri studiosi delle Università di New York e di Stanford.

Saddam e i cattivi maestri della televisione

Avete presente tutte le discussioni sui pericoli di internet, dove i bambini possono trovare di tutto, o sulla dipendenza da playstation? Vero, però - riferisce Repubblica.it - questi due bambini sarebbero morti (uno negli Stati Uniti e l'altro in Pakistan) imitando l'impiccagione di Saddam Hussein che avevano visto alla televisione. Credo che i giornalisti dovrebbero fare qualche riflessione, invece temo che sarà altra acqua che scorrerà sulla pietra già levigata, senza lasciare traccia.

Shakespeare è salvo, bontà loro

L'Washington Post scrive che un computer farà in modo che dalla biblioteca pubblica della contea di Fairfax spariscano i libri che non vengono utilizzati per due anni. Shakespeare e Fitzgerald comunque si salveranno: per loro si farà uno strappo alla regola:
"Library officials say they will always stock Shakespeare's plays, "The Great Gatsby" and other venerable titles."

Saranno anche i tempi moderni, sarà che non riesco ad adattarmi bene a un mondo sempre più governato dall'economia, ma andando avanti così finiremo per abbattere il Colosseo se non ci sarà un numero sufficiente di visitatori.

Tempi duri per Sky Tg24

Capisco che per Sky Tg24 non sia facile riempire lo spazio fra un notiziario e l'altro il giorno prima di Natale, ancor di più se questo giorno è una domenica: mancano i soliti programmi condotti da firme famose e mancano probabilmente anche i giornalisti non famosi ma in grado di confezionare comunque servizi di approfondimento di alcune notizie. Però, forse, si poteva fare qualcosa di meglio di ciò che si è fatto ieri: ho visto quattro o cinque notiziari e, fra l'uno e l'altro, c'erano sempre due interviste alternate: una a Cecilia Bartoli e una ad Al Bano. Attendo con timore le scelte di oggi.

Rugby italiano e rugby europeo

Ultime due partite del Benetton Treviso (ossia della più forte squadra italiana) in Coppa Europa di rugby:
London Wasps - Benetton 55-0 (10 dicembre), Benetton - London Wasps 5-71 (16 dicembre)

Ultima partita del Benetton nel Super Ten, ossia nel massimo campionato italiano: Amatori Catania - Benetton 0-41. Classifica: Benetton primo con 8 vittorie e una sconfitta.

Ultima partita degli Wasps nella Premiership, ossia nel massimo campionato inglese: Northampton - Wasps 8-6. Classifica: Wasps quarti con 5 vittorie e altrettante sconfitte.

È vero, ogni partita fa storia a sè e fra Wasps e Benetton non ci sono 50 o 70 punti. È vero, come dice Craig Green, allenatore del Benetton, che il regolamento italiano sugli stranieri penalizza le squadre come la sua che devono giocare in Europa. È vero anche che la nostra nazionale negli ultimi tempi sta facendo buone figure contro avversari quotati. È vero tutto questo, ma dall'eccellenza del rugby europeo siamo ancora lontani. Non voglio addentrarmi in un'analisi dei motivi, perché non seguo il rugby italiano così da vicino come facevo fino a 15 anni fa, però qualche idea me la sono fatta ugualmente. Per esempio mi sembra un dato di fatto che la lunga presidenza della Federazione di Giancarlo Dondi abbia portato due squadre di Parma nella massima serie, molti soldi alla Federazione grazie al torneo delle Sei Nazioni, ma non quel salto di qualità nel gioco e nel movimento di base che ci si sarebbe aspettati. E questo è soltanto un esempio.

Gironzolando intorno al Sant'Artemio*

Era un pezzo che non passavo su Macchianera. Ogni tanto merita, se non altro quando si leggono citazioni che, se non fossero di Paolo Guzzanti, attribuiremmo a qualche malato mentale.

Per questo ho chiamato questo sito Rivoluzione Italiana. Per questo noi stiamo GIA’ facendo la rivoluzione. Non pensate che le mie vicende siano una cosa, che molto mi soverchia e mi paralizza, e la rivoluzione sia un’altra amministrazione, purtroppo bloccata da tutto questo da fare che io ho. Il da fare che io ho è il motore di questa azione e vorrei che tuti voi ve ne rendeste conto. Vorrei che vi organizzaste da soli, che città per città e regione per regione vi incontraste e vi organizzaste, chiamandomi quando siete pronti.
(Paolo Guzzanti, dal blog “Rivoluzione Italiana”, 29/11/2006)

I contatti sono altissimi, quasi 12 mila. Siamo letti in tutta Europa, negli Stati Uniti, Canada, Brasile, Giappone, Cina, Turchia. Arrivano anche centinaia di lettere private e richieste di interviste. Grazie per quello che fate e per la passione che tutti esprimono qui. Siamo monitorati ai livelli più alti e questo Blog sta conquistando un prestigio in gara con i migliori siti del mondo.
(Paolo Guzzanti, dal blog “Rivoluzione Italiana”, 31/10/2006)

* Sant'Artemio è il nome dell'ex ospedale psichiatrico di Treviso, destinato a diventare la nuova sede della Provincia

I passaporti falsi e l'illecito sportivo

Passeggiando su qualche sito internet, oggi ho visto questo titolo su Corriere.it: "Chiesta la condanna di Veron e Cragnotti - L'accusa è di falso ideologico e materiale con riferimento al rilascio del passaporto di nazionalità italiana al calciatore argentino". Lo leggevo e mi chiedevo se l'ufficio indagini della Federazione del calcio avesse aperto un'indagine sulla Lazio e chiesto gli atti alla Procura di Roma o al Tribunale, come qualche mese fa fece con la Procura di Napoli. Mi chiedevo anche se lo avesse fatto per altri casi, come quello del passaporto di Alvaro Recoba, giocatore dell'Inter. Me lo chiedevo, perché davvero non lo so se sia accaduto.

Non so se sia avvenuto, ma a leggere qualche articolo mi pare proprio che i dirigenti di alcune squadre abbiano cercato di alterare le partite con i passaporti falsi. Sì, perché così sarebbero riusciti a far giocare nella loro squadra calciatori che altrimenti, con i limiti fissati per comunitari ed extracomunitari, non avrebbero trovato posto. E cercare di alterare il risultato di una partita a casa mia si chiama illecito sportivo. E l'illecito sportivo - ma potrei sbagliarmi - prevede la retrocessione nella serie inferiore.

Anche Hitler diceva "ti amo"

Chi ha cominciato a decodificare le frasi di Adolf Hitler contenute in alcuni filmati muti attraverso la lettura labiale ha scoperto che era capace di dire anche frasi dolci a Eva Braun. Era facilmente intuibile, i panni del dittatore crudele e sanguinario sono insostenibili da indossare per 24 ore al giorno e anche i serial killer più crudeli sono di solito persone che non nascondono il sorriso, ma adesso ne abbiamo la prova.

E chi se ne frega del matrimonio di Tom Cruise?

Sono giorni e giorni che le tv e i giornali ci propinano pagine sul matrimonio di Tom Cruise e Katie Holmes al castello di Bracciano. Per fortuna oggi sarà il grande (?) giorno, poi finalmente ci lasceranno in pace. Sono fatto male io o anche a qualcuno di voi non interessa proprio nulla di quello che sta succedendo? Leggerei qualche articolo soltanto se i Disobbedienti andassero a fare qualche scherzo alla coppia e ai loro invitati.
A proposito di invitati, Repubblica.it scrive che ci sono "Victoria Beckham e il biondo consorte David". Mi permetto di suggerire "David Beckham e la moglie Victoria" oppure, se proprio si vuole mantenere quella costruzione della frase, "Victoria Adams e il biondo consorte David (Beckham)".